Stefano Ricci: architettura, design e blog
Marzo 4, 2008 di Redazione
La comunicazione online evolve rapidamente e i blog sono sempre più al centro dell’attenzione. Nella scena nazionale esistono migliaia di “diari online”, ma uno di questi ha saputo distinguersi per la qualità e la natura tematica dei propri contenuti. Parliamo di elManco con il suo autore, Stefano Ricci, un giovane architetto e blogger.

Domanda: Chi è Stefano Ricci?
Sono nato a Cesena nel 1977; dopo il diploma al Liceo Scientifico Righi ho deciso di studiare Architettura a Ferrara, laureandomi nell’estate del 2003. La scelta si dimostrata azzeccata perché la facoltà era un ambiente stimolante, con un gruppo di professori e di compagni di studi molto preparato: sono stati anni ricchi di cultura progettuale e divertimento.
Giunto al termine ho però maturato la consapevolezza, presto confermata dai primi anni di attività professionale, di quanto sia difficile costruire della buona architettura contemporanea in Italia, anche in una città benestante e moderna come Cesena. Per questo motivo ho iniziato ad interessarmi al disegno industriale ed alla grafica, discipline con cui l’Italia continua ad essere un valido esempio per tutto il mondo.
Lavorando un anno e mezzo in uno studio occupato in buoni progetti di interior design ed immagine coordinata ho acquisito esperienza professionale anche in questi settori, e nel corso del 2005 ho deciso di buttarmi nell’avventura di ElManco con l’intenzione di creare uno dei primi blog italiani di cool hunting dedicati al design, alla grafica, e alle nuove tecnologie.
In oltre due anni di pubblicazioni i riconoscimenti non sono mancati, ma ancora non sono riuscito a trasformare questo impegno in un lavoro vero e proprio, nonostante abbia già svolto alcune interessanti consulenze. Spero di raggiungere presto questo obbiettivo.
Cosa significa, in termini di tempo e risorse, gestire un blog come elManco?
Sviluppare ELMANCO è un lavoro quasi a tempo pieno: dietro ad ogni articolo pubblicato c’è un lungo lavoro di ricerca e confronto con tantissime altre fonti di informazione, e in molti casi un’esperienza diretta di quello che si è recensito.
Creare da zero un blog da mille visite al giorno, e un numero più che doppio di pagine viste, richiede un impegno costante: i buoni contenuti sono condizione necessaria ma non sufficiente, ed è indispensabile un paziente lavoro di pubbliche relazioni per farsi conoscere da altri blogger e per guadagnare visibilità su aggregatori e social network. Se parlassi di sesso, calcio o politica sarebbe molto più semplice raggiungere certi numeri!

Cerco poi di rispondere ai lettori, ma sono in tanti a scrivermi: c’è chi cerca solo visibilità, ma anche chi mi conosce da anni, si fida, e mi chiede consigli… non è facile trovare il tempo di rispondere a tutti.
Curare il blog resta per me una passione, e cerco sempre di parlare di progetti ed idee che mi affascinano, di cose che vorrei poter dire di avere disegnato io. Mi sono reso conto di non avere la bravura e la determinazione necessaria per diventare il designer che sognavo anni fa, ma so di avere particolare abilità nel riconoscere il talento, e le potenzialità insite in un progetto.
Che cosa rimpiange del passato e dove si vede tra 10 anni?
Rimpianti particolari non ne ho, anche perché sono molto giovane!
Le scelte compiute le ho fatte in totale autonomia, secondo le sensazioni e le aspettative del momento e gli errori sono stati dettati dall’ignoranza o dall’inesperienza, ma questo significa crescere… meglio che mi preoccupi piuttosto del futuro. Di certo mi manca l’ingenuo entusiasmo con cui 8-9 anni fa scoprivo i migliori studi di progettazione, senza sapere che è più decisivo sapersi vendere, invece che sapere fare.
Mi è davvero difficile immaginarmi tra 10 anni, perché nel mondo della comunicazione online prevedere scenari con un orizzonte temporale oltre i 3 anni è solo un azzardo. Purtroppo questo senso di indefinitezza sta iniziando a pesarmi e non so dire se continuerò ad investire su ELMANCO lo stesso impegno di ora, o se dovrò spostarmi su un’attività più “fisica” e tradizionale, che di solito ci si aspetta da un architetto. Il futuro è nei nuovi media, e sono sicuro che essersi fatto un nome in questo settore presto o tardi darà dei frutti importanti, ma non so sotto quale forma.
È affascinante essere direttamente coinvolti nella rivoluzione delle telecomunicazioni e vedere come discussioni su blog e social network, per me già note da anni, ora interessino l’opinione pubblica. Immagino che i cambiamenti più radicali avverranno quando tutti avranno un facile ed intuitivo accesso a connessioni internet flat, ridimensionando drasticamente la portata sociale della televisione generalista.
Domanda: Cesena: 3 pregi e 3 difetti di questa città.
Difetti:
- la deprimente qualità media dell’architettura contemporanea, in particolare quella residenziale.
- la grande difficoltà che un giovane incontra per farsi largo in una società dove i vecchi mantengono posizioni consolidate da anni. Non saprei dire però se in altre città, o in altre epoche, la situazione sia migliore. Di sicuro lo è in altre nazioni.
- i costi folli delle abitazioni.
Pregi:
- l’alta qualità media della vita: a Cesena esiste un benessere diffuso, e buoni servizi.
- la posizione geografica: raggiungere Milano, Bologna e le più importanti città europee (grazie ai voli low cost) è piuttosto facile, ma godiamo di un clima mite ed il mare resta a 30 minuti di distanza.
- il Cesena calcio.










