Caterina Boschetti, protagonista nel giornalismo d’inchiesta
Marzo 14, 2008 di Redazione
Il giornalismo d’inchiesta ha una protagonista di rilievo nella nostra città. Caterina Boschetti, giornalista e scrittrice. Con il suo libro “Il libro nero delle sette in Italia” ha stupito la nazione. Un successo di vendite che conferma la qualità del suo lavoro.

Chi è Caterina Boschetti?
Sono una giornalista di quasi 31 anni, che è nata ed è sempre vissuta tra Cesena, Cesenatico e Ravenna. Ho iniziato a scrivere quando avevo poco più di dieci anni (i classici “diari segreti”) e da allora non c’è stato giorno che non abbia fissato su carta qualche pensiero o idea (anche le più assurde). Al giornalismo sono approdata per caso, frequentando un corso gratuito promosso dal Corriere Cesenate nel lontano ’99.
Alla prima lezione venne Giorgio Tonelli, allora direttore di Rai 3 Emilia Romagna e scrissi un articolo senza alcuna conoscenza del mestiere. La settimana dopo vidi il mio testo pubblicato sul settimanale. Questo è stato l’input che mi ha portato ad andare avanti, con tantissimo entusiasmo.

Ho collaborato a quotidiani, periodici, con una radio (per i servizi del Gr), ma la mia passione per la narrativa era sempre dietro l’angolo. Così ho frequentato alcuni corsi di scrittura della Scuola Holden di Alessandro Baricco e una scuola biennale di narrativa e sceneggiatura cinematografica e del fumetto a Roma.
Da queste esperienze splendide sono nati i volumi di favole per bambini “Giardini Incantati”, per educare i più piccoli al volontariato e “Fuoco al cielo”, una favola scritta per Emergency sulle mine anti uomo. Alcuni miei racconti noir sono stati pubblicati in riviste letterarie e poi è arrivata l’opportunità di pubblicare una inchiesta per Newton Compton, una delle maggiori case editrici italiane.
Diciamo che il mio sogno si è avverato: io, ragazza di provincia, presente in tutte le librerie del paese!
Con “Il libro nero delle sette in Italia” il suo nome è entrato nella lista dei grandi autori italiani del giornalismo d’inchiesta. Cosa ha comportato questa rapida e crescente visibilità nei suoi confronti?
Non posso neanche immaginare di essere un “grande autore italiano”. Ci vuole tempo, dedizione, professionalità e umiltà. Non so se arriverò mai a quel traguardo, ma sicuramente continuerò a fare il mio mestiere al meglio, come posso.
Questo libro mi ha donato tantissime soddisfazioni: in particolare aver ricevuto apprezzamenti da mostri sacri come Giancarlo Mazzuca (QN) e Aldo Forbice (Radio Rai 1) ma anche da tantissime famiglie o lettori che hanno vissuto situazioni e hanno ricevuto intimidazioni dalle sette.
Ogni giorno ricevo sul mio sito Internet lettere splendide ma anche disperate di chi non sa come uscire o far uscire da un gruppo distruttivo chi ama. Spero davvero di aver offerto un contributo per far conoscere tale fenomeno al nostro paese.
Purtroppo, scrivere certi libri implica anche qualche “controindicazione”: mi hanno minacciata di morte, sfasciato l’auto, tentato di entrare in casa. Hanno cercato di recapitarmi finti pacchi postali, etc. Però nessuna querela, perché quello che ho detto è vero!
Il suo nuovo libro è un’indagine internazionale sui bambini scomparsi dagli anni ‘60 ad oggi. Esiste un legame con l’argomento delle Sette precedentemente trattato? Può darci gentilmente qualche anticipazione?
Il libro sarà in tutta Italia il 25 maggio, giornata mondiale dei bambini scomparsi. È una inchiesta giornalistica di carattere appunto internazionale (e non nazionale come il precedente volume), nato con la collaborazione della Sezione Minori della Polizia di Stato, con la Polizia Postale (per la pedofilia on-line) e con l’Interpol. Materiale unico mi è arrivato da altri paesi europei e ho avuto l’autorizzazione a pubblicare dati dal Ministero dell’Interno e dal Ministero della Giustizia. Sarà sempre Newton Compton a pubblicarla.
Come anticipazione posso dire che ci sarà una testimonianza inedita di Paolo Onofri (il papà di Tommy), una di Natalina Orlandi (sorella di Emanuela, scomparsa negli anni ’80 da Città del Vaticano) e una di Luciano Paolucci, papà del piccolo Lorenzo, ucciso dal mostro di Foligno Luigi Chiatti.
Stiamo realizzando un sito Internet (www.scomparsi.org) che conterrà informazioni utili e delucidazioni sul fenomeno delle scomparse e speriamo di creare una campagna di sensibilizzazione su tale problema (8mila persone in Italia all’anno spariscono, 3mila sono bambini: per fortuna la maggioranza viene poi ritrovata ma la piaga rimane).
Che cosa rimpiange del passato e dove si vede tra 10 anni?
Rimpiango solo non aver potuto mostrare a mia nonna (che adoravo) il mio libro. Lei mi chiamava sempre “la mia scrittrice” e per mesi le ho raccontato delle mie ricerche sulle sette e del mio lavoro. È morta due settimane prima della pubblicazione. Per rendere omaggio al nostro rapporto meraviglioso il mio libro sui bambini è dedicato a lei, alla mia Meo.
Tra dieci anni (ovvero a 40 anni) mi vedo ancora qui a scrivere. Ho fatto un patto con la scrittura (porto un anello al dito anulare che mia madre mi ha regalato quando mi sono iscritta all’ordine dei giornalisti! Non lo tolgo mai!!!): mi ha salvato da momenti difficili e non mi ha mai tradito. Io non tradirò lei.
Cesena: 3 pregi e 3 difetti di questa città.
Cesena è la mia città e se non passato mi sembrava insignificante rispetto alle grandi metropoli come Roma e Milano (soprattutto Roma, che è unica), oggi ho riacquistato con Cesena un rapporto positivo, quasi affettuoso. Forse sono più legata a Cesenatico, dove ho vissuto e dove mi rifugio spesso, ma Cesena è migliorata tanto in questi anni e non lo si può negare.
Difetti:
- poco attiva di sera;
- nella zona della stazione c’è poco controllo;
- occorre ripulire dalle siringhe i giardini pubblici e i parcheggi (ad esempio quello del Casali!)
Pregi:
- valorizza tantissimo i suoi monumenti;
- vengono promosse numerose iniziative culturali di pregio (con nomi di spicco);
- si vive serenamente ed è bellissima la Rocca illuminata di sera!
La foto di Caterina Boschetti è di Amanda Alessandrini.











Conosco Caterina da anni, sin dai suoi primi passi nel mondo del giornalismo.
Da allora ne ha fatta di strada, coniugando l’attenzione alle storie e alle persone con l’imprescindibile rigore che ogni inchiesta comporta.
Il successo di questo libro è più che meritato e sento che i prossimi non saranno da meno!
Ho letto il libro e ne raccomando vivamente la lettura a tutti.
Mi ha fatto conoscere una realtà che, per fortuna mia, non ho mai avuto modo di conoscere “di persona” e che pensavo lontanissima da me, dal mio mondo… e invece mi sono accorta che poi così lontana non è, basta solo aprire gli occhi per rendersene conto.
Concordo con Boch, il successo del libro è stra-meritato e impaziente di leggere quello che uscirà a maggio.
Anteprima: il 28 aprile sarà presentato il libro e il documentario sul tema delle sette al Centro Cinema San Biagio. Seguirà opportuno comunicato con maggiori dettagli.
[...] la sala Rossa del Centro Cinema San Biagio di Cesena (ore 21:00) un incontro con Eddi Bisulli e Caterina Boschetti. In tale occasione sarà proiettato il film/documentario “Love bombing. L’amore che [...]