Hera e il nuovo Centro Ambientale “griffato” di Pievesestina
Aprile 23, 2008 di Redazione
Dopo la notizia sulla raccolta differenziata porta-a-porta proposta e discussa da rappresentanti del Miz in consiglio comunale, viene battuta la notizia sul nuovo Centro Ambientale di Pievesestina. Pensa te, il caso! Una delle tante regolarità è quella delle parole che cambiano, diventano belle e piacenti.
Un inceneritore che produce polveri sottili dannose alla salute diventa un “termovalorizzatore”, valorizza con un tocco di creatività. Ora le discariche diventano “Centri Ambientali” e la puzza diverrà un profumo dolce e intenso a tratti speziato.
Il giorno 21 aprile Hera Spa ha siglato a Milano il contratto con l’architetto Gae Aulenti per la realizzazione del progetto definitivo ed esecutivo del nuovo Centro Ambientale di Pievesestina di Cesena. Presente il sindaco Giordano Conti e l’assessore all’urbanistica Maura Miserocchi.
Non è passato neppure un mese dalla cessione in diritto di superficie da parte del Comune del podere destinato ad accogliere la nuova struttura e partono le procedure per la costruzione. L’obiettivo è quello di completare l’intero iter entro l’anno per avviare i lavori all’inizio del 2009. In tutto 5.800 metri quadrati da destinare al nuovo centro servizi di Hera a Pievesestina, a cui si affiancherà la nuova sede del servizio di Igiene Ambientale.
Giordano Conti:
Come ben chiarisce la relazione elaborata dallo studio di Gae Aulenti si è puntato a caratterizzare la nuova struttura quale ‘prototipo’ per future realizzazioni. In questa ottica, si è puntato a mostrare una tipologia e un’architettura chiare e riconoscibili, inserite in un contesto particolarmente sensibile alle tematiche ambientali, grazie anche ad un uso mirato del verde e dell’acqua, che sono ritenuti complementi qualificanti del sito stesso.
Roberto Sacchetti, consigliere di Hera Spa:
Con questa infrastruttura si perseguono due importanti obiettivi. Da un lato, la razionalizzazione in un unico sito della sede Ambiente di Hera Cesena; dall’altro, questa soluzione consente di risolvere il problema del traffico a Ponte Abbadesse, sede storica del deposito mezzi di Hera.
Una “grande” opportunità per gli abitanti di Pievesestina: vendere casa entro l’anno.











Lungi dal difendere Hera, ieri sera è saltata fuori anche questa questione nel dibattito sul porta a porta.
La decisione di spostare il centro di Ponte Abbadesse in un nuovo sito è stata già presa dal lontano 2004, e solamente ora parte il progetto definitivo, quindi con enorme ritardo.
Hera al solito è riottosa a qualsivoglia cambiamento che comporti una spesa, la struttura di Ponte Abbadesse però non è più adeguata alle normative e sta inquinando la frazione con il continuo passaggio di mezzi pesanti, va spostata.
Mi dispiace per Pievesistina, come polo industriale è destinato a raccogliere qualsiasi tipo di azienda impattante, la scelta è però inevitabile.
Poi Conti, essendo purtroppo un architetto pertanto limitato, si compiace del fatto che sarà progettata da un fenomeno come Aulenti (che ha anche mi sembra firmato la Gare De Lion di Parigi), il quale ci farà pagare caro come tariffa ambientale il ricercato ambiente art-decò della nuova struttura, che altro non è che un centro ambientale e gestionale per i mezzi di raccolta RSU.
Basta architetti a cesena, mai più, per carità!
Paolo Marani
MIZ - Cesena
Servono gli architetti, gli ingegneri e tutte le altre categorie. Non ci sentiamo di escludere qualcuno, piuttosto proporre il dialogo, la valutazione delle idee e una decisione, pragmatica, entro un dato periodo di tempo. Questo per non perdersi nella concertazione o lasciare spazio a singole decisioni stupide da imporre.
Quando le ragioni d’ufficio prevalgono sull’intelligenza è la fine. La questione ambientale riguarda tutti gli abitanti di un territorio che siano di destra, centro, sinistra. Circa il porta-a-porta, l’ignoranza dimostrata dal consiglio comunale in maggioranza è un segnale, sottolinea la distanza di quella politica eletta qualche anno fa con il territorio e i suoi abitanti. Se ne accorgeranno alle prossime amministrative.
[...] Tutto ciò avviene stranamente dopo che in consiglio comunale è stata discussa e bocciata la raccolta differenziata porta-a-porta, sono stati presentati i risultati che smentiscono il successo della loro politica inefficiente per la gestione dei rifiuti sotto la vigile e attenta osservazione di chi ci tutela. [...]