Si riapre il dibattito sulla Regione Romagna
Maggio 1, 2008 di Redazione

Sono anni che si parla della Regione Romagna e uno dei principali promotori del progetto è stato il MAR (Movimento per l’autonomia della Romagna). Nato ufficialmente nel maggio 1990, il movimento citato ha sempre sostenuto l’autonomia del territorio per diversi motivi: la negatività dei rapporti (principalmente economici) con l’Emilia, l’Unione Europea e il sostegno delle “regioni” anziché delle patrie, la spinta federalista che investe l’intera comunità nazionale e che dilata notevolmente i compiti e le disponibilità finanziarie delle regioni.
Sull’ultimo punto è tornato recentemente l’On. Gianluca Pini della Lega Nord che ha depositato nei giorni scorsi il progetto di legge per la costituzione della Regione Romagna:
Questo progetto di legge è l’espressione del principio di autodeterminazione introdotto dal trattato di Helsinky del 1975, che consente di applicare un modello federalista che reclama a gran voce la presenza territoriale di soggetti istituzionali veramente rappresentativi delle comunità locali. La Lega Nord vuole che la Regione Romagna abbia da subito ampie competenze in materia di fiscalità, servizi sociali, scuola, sanità. Infine presentando questo progetto di legge ci facciamo rappresentanti di tutte quelle persone e associazioni che da anni vogliono la Regione Romagna e che nessun altra forza politica ha mai ascoltato fino in fondo, così facendo difendiamo il diritto del popolo romagnolo di autogovernarsi nel rispetto dell’ordinamento statale.
Minaccia o opportunità, la costituzione della Regione Romagna potrebbe risolvere, una volta per tutte, la questione relativa ai comuni dell’alta Valmarecchia e molte altre dispute in corso di natura simile. Nota negativa, spesso sollevata dagli oppositori, l’incremento di costi di gestione che una simile scelta potrebbe portare (condizionale d’obbligo).
Qual è la vostra posizione a riguardo?











Accorpiamo i comuni più piccoli, aboliamo le province e facciamo la regione romagna. Così risparmiamo pure.
questa “storia” della regione autonoma mi appare come un complesso di inferiorità nei confronti dell’emilia.. nonostante nel governo regionale le realtà locali siano molto ben rappresentate.. partendo dal Presidente che è di Ravenna..
e poi vogliamo fare la Regione Romagna tirando dentro oltre a Rimini anche i comuni della Valmarecchia?
Rimini che ha il più alto tasso d’evasione della regione non è proprio un vanto..