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	<title>Commenti a: Per futili motivi</title>
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	<description>Citizen Journalism // Giornalismo Partecipativo</description>
	<pubDate>Thu, 24 Jul 2008 08:51:53 +0000</pubDate>
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		<title>Di: Klag</title>
		<link>http://cesenablog.wordpress.com/2008/05/09/per-futili-motivi/#comment-444</link>
		<dc:creator>Klag</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 May 2008 08:26:18 +0000</pubDate>
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		<description>Che cosa si può fare? Io temo che non si possa fare nulla, per lo meno nell'immediato. Penso che il disagio e la violenza giovanile siano solo l'effetto di una malattia più profonda di tutta la società. 

Una componente fondamentale dell'universo umano è la conquista. Conquistare significa rischiare di perdere qualcosa. Per come è strutturata la società oggi, per quel che vedo io almeno, i giovani figli di benestanti faticano a conquistare sogni ed obiettivi perchè troppo impegnati a non perdere i benefits conquistati dai genitori. I figli delle famiglie meno abbienti invece si trovano di fronte una società chiusa da clientelismi che ostacola ancora di più la loro voglia di emergere. Questa è di fatto una situazione di stallo e di blocco da cui comunque qualsiasi persona cerca delle fughe. Per un giovane fuggire potrebbe voler dire inseguire la strada del successo inteso come successo riconosciuto e visibile (Grande Fratello p.es.) oppure potrebbe anche essere cercare di inseguire i forti istinti violenti che sente. E' chiaro che questi sono solo i due estremi, nel mezzo ci sta la sofferenza di tutti quanti gli altri che faticano ad individuare un proprio percorso.

La situazione non è facile, verrebbe da dire che è colpa di tutti e non è colpa di nessuno. In ogni modo, un primo passo concreto che si può materialmente realizzare è distruggere l'apparato clientelare e di raccomandazioni che soffoca questa Italia.

C.</description>
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<p>Una componente fondamentale dell&#8217;universo umano è la conquista. Conquistare significa rischiare di perdere qualcosa. Per come è strutturata la società oggi, per quel che vedo io almeno, i giovani figli di benestanti faticano a conquistare sogni ed obiettivi perchè troppo impegnati a non perdere i benefits conquistati dai genitori. I figli delle famiglie meno abbienti invece si trovano di fronte una società chiusa da clientelismi che ostacola ancora di più la loro voglia di emergere. Questa è di fatto una situazione di stallo e di blocco da cui comunque qualsiasi persona cerca delle fughe. Per un giovane fuggire potrebbe voler dire inseguire la strada del successo inteso come successo riconosciuto e visibile (Grande Fratello p.es.) oppure potrebbe anche essere cercare di inseguire i forti istinti violenti che sente. E&#8217; chiaro che questi sono solo i due estremi, nel mezzo ci sta la sofferenza di tutti quanti gli altri che faticano ad individuare un proprio percorso.</p>
<p>La situazione non è facile, verrebbe da dire che è colpa di tutti e non è colpa di nessuno. In ogni modo, un primo passo concreto che si può materialmente realizzare è distruggere l&#8217;apparato clientelare e di raccomandazioni che soffoca questa Italia.</p>
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