Francesco Selvi, la Furia dell’Albana
Maggio 13, 2008 di Redazione
Da tempo in città c’è fermento giovanile per quel che riguarda le attività teatrali e artistiche. Uno dei luoghi “caldi” è il Caveau in via Aldini 10 (la via del San Biagio, ex-studio di Leonardo Lucchi). Tra gli organizzatori delle attività spicca un nome: Francesco Selvi.
Chi è Francesco Selvi?
Sono un ragazzo di 27 anni, tecnico neurofisiopatologo come formazione universitaria, ma anche gestore di piccoli eventi per agenzie pubblicitarie e, soprattutto, attore e organizzatore teatrale con la compagnia La Furia dell’Albana. Insomma, come tanti sono una persona le cui giornate dovrebbero avere almeno 40 ore e poi chissà se sarebbero sufficienti… soprattutto sono un grande curioso, vorrei sapere tutto e conoscere tutto!!!
Qual è stata la sua esperienza con il Caveau e la partecipazione cittadina?
Prima di tutto faccio una breve storia e presentazione di cos’è il caveau: l’animo pio di Leonardo Lucchi ci ha messo a disposizione uno fra gli spazi più suggestivi e nascosti di Cesena, l’ex-stalla dei carabinieri di via Aldini al n°10, dove lo scultore aveva lo studio (ora in piazza del popolo) ed ha tuttora lo spazio espositivo!
La Furia dell’Albana ormai da tre anni e mezzo propone spettacoli ed eventi un po’ ovunque, ma mancava una casa, un posto che ci ospitasse e che diventasse quindi “nostro”, un posto dove proporre le nostre cose e dove poter ospitare chi riteniamo aver qualcosa da dire. Nei tre anni di attività abbiamo fatto 6 spettacoli di cui abbiamo proposto tante repliche, svariate feste, rassegne su Carmelo Bene, John Zorn, due festival, video e tanto altro.
Lo spazio che ci ospita ora ha visto succedersi spettacoli, performance, letture e conferenze. Nel futuro prossimo si terrà una mostra del fotografo Stefano Tedioli con performance e babele-delirio di giocattoli, una conferenza-spettacolo di uno fra i migliori (ed uno fra gli ultimi!) mascherai d’Italia, Stefano Perocco di Meduna ed un nuovo spettacolo che scaturirà da un laboratorio, “Un Caligola di meno!”. Per ora penso che possa bastare!
Che cosa rimpiange del passato e dove si vede tra 10 anni?
Mah, rimpiango di aver perso tempo, e di non aver mai realmente provato a vivere d’arte, ma in fondo forse il teatro non ha bisogno di lavoratori… lo so, la frase non è mia ma la prendo in prestito… del futur non v’è certezza, e non voglio nemmeno che ci sia… insomma, non mi vedo!!!
Forse è dovuto alla sovraesposizione da “imprevisto” che ho subito da piccino… giocavo molto a monopoli… spero comunque di non superare i cento chili, fra dieci anni… dovrei cambiare tutto il guardaroba e coi tempi che corrono chissà se potrei permettermelo!
Cesena: 3 pregi e 3 difetti di questa città.
difetti:
- la vicinanza del mare (ho un odio/amore verso il mare, quindi lo metterò pure nei pregi!). Insomma, d’estate non soltanto la città è vuota, ma è come se i cervelli si spegnessero… sempre per chi ce l’ha acceso!!!
- troppi bar: non si entra più nel bar, è il bar che entra in noi!
- finta sinistra, finta destra, finto tutto! Ma forse è un problema dell’Italia tutta, w la pizza!
pregi:
- la vicinanza del mare: un bagnetto ogni tanto rinfresca le idee!
- ben vivibile, anche se forse mi manca un po’ di frenesia… insomma, ok, puoi essere tranquillo più o meno ovunque ed a qualsiasi ora, però è anche vero che non capita mai nulla! Chissà, se vado avanti così lo metto nei difetti, quindi mi fermo!
- a dispetto di quello che si potrebbe pensare ci sono tante persone che fanno cose interessanti, compagnie teatrali, fotografi, pittori, designer… insomma, i boccioli ci sono, vedremo chi sboccerà!
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Foto: Marcello Bubani












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